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La Puglia è una regione dell'Italia meridionale di 4.082.607 abitanti. Il capoluogo è Bari. Confina a nord-ovest con il
Molise, a ovest con la Campania e la Basilicata ed è bagnata dal mare Adriatico a est e nord e dal mar Ionio a sud.
Comprende le province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto.
Territori
Anche se la Puglia può essere suddivisa in regioni morfologiche diverse con caratteristiche ben definite, riesce a conservare
una sua precisa identità regionale. Da nord a sud si susseguono gradualmente, senza netti contrasti, sei regioni geografiche,
cioè, il Gargano, il Subappennino Dauno, il Tavoliere delle Puglie, le Murge, l'Arco Ionico tarantino e il Salento.
La Puglia, con 834 km di coste, è la terza regione italiana per sviluppo costiero dopo Sicilia e Sardegna. La costa del
Gargano è in genere rocciosa, ma presenta numerose insenature con lidi sabbiosi. A sud di Manfredonia il litorale si fa basso
e sabbioso fino a Barletta, mentre in Terra di Bari si alternano sabbia e scogli bassi, con l'eccezione di Polignano a Mare,
posta su uno sperone a strapiombo. A sud di Monopoli fino a Otranto la costa sabbiosa è prevalente, mentre lungo il litorale
adriatico del basso Salento non sono rari i tratti rocciosi. L'intero litorale ionico dal Salento
meridionale ai confini con la Basilicata è invece caratterizzato da spiagge di sabbia bianca, che nella parte settentrionale del golfo di Taranto sono
circondate da pinete.
Alla Puglia appartiene l'arcipelago delle isole Tremiti, a nord-est al largo della costa garganica, e alcuni gruppi insulari
e isole di modestissime dimensioni come le isole Cheradi, presso Taranto, e l'isola di Sant'Andrea dinanzi alla costa di
Gallipoli. Dal punto di vista geografico la regione pugliese include anche il piccolo arcipelago di Pelagosa, a nord-est
delle Tremiti, che oggi è parte della Croazia.
Nel 2007 sono stati dichiarati balneabili 693 km di coste pugliesi, pari al 92,6% delle coste controllate.
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| Isole Tremiti |
Polignano a Mare |
Bastione dei Pelasgi |
Panorama di Leuca |
Clima
In tutta la Puglia il clima è tipicamente mediterraneo[15]: le zone costiere e pianeggianti hanno estati calde, ventilate e
secche e inverni miti. Le precipitazioni, concentrate durante l'autunno inoltrato e l'inverno, sono scarse e per lo più di
carattere piovoso in pianura, mentre sull'altopiano delle Murge sono frequenti le nevicate in caso di irruzioni fredde da
est. In autunno inoltrato e in inverno sono frequenti le nebbie mattutine e notturne nella Capitanata e sulle Murge. Le
escursioni termiche tra estate ed inverno sono notevolissime nelle pianure interne: nel Tavoliere si può passare dagli oltre
40°C estivi ai -2°C/-3°C delle mattine invernali.
Aree protette
Le aree protette nella regione si estendono in totale per 245.154,33 ettari[16] di cui il 75,8% rappresentato da parchi
nazionali (parco nazionale del Gargano e parco nazionale dell'Alta Murgia) e il 8,3% è rappresentato da aree naturali e
riserve naturali marine.
Le province che presentano la più alta percentuale di territorio soggetta a protezione sono quella di Foggia (51,5%) e di
Bari (27,7%). Alle aree già riconosciute vanno aggiunti 77 siti di interesse comunitario proposti ai sensi della direttiva
comunitaria n. 43 del 21 maggio 1992.
Flora e fauna
Oltre all'assoluto protagonismo dell'olivo, che si diffonde a perdita d'occhio in tutta la regione, la vegetazione
caratteristica della Puglia è la macchia mediterranea. Essa è protagonista lungo la costa, si sviluppa attraverso arbusti che
hanno una notevole resistenza alla siccità della stagione estiva. Nell'entroterra e in collina si sviluppano i boschi,
insieme a pascoli rocciosi.
Nelle aree costiere, inoltre, è facile trovare estese pinete, soprattutto sul litorale del promontorio del Gargano e lungo il
golfo di Taranto, sulle coste del Salento è possibile trovare vaste leccete.
Altri elementi floreali protagonisti in Puglia sono le querce, faggi, aceri, alberi di roverella e di carpinella nelle zone
più alte. Per quanto concerne i fiori, per lo più spontanei, è possibile trovare il lentisco, la ginestra, la quercia
spinosa, il ginepro ed il fenicio.
Durante la primavera nei pascoli si rende protagonista la presenza di asfodeli, mentre durante l'estate si diffonde il mirto
e la salvia. La fauna pugliese registra la presenza di grandi mammiferi come il cinghiale, il daino, il lupo e il capriolo. E
mammiferi di piccola e media taglia come il tasso, la volpe, l'istrice, la talpa, la donnola, la faina e lo scoiattolo.
Tra gli ovipari si segnala soprattutto nelle zone più pianeggianti, l'allodola e la calandra e specificatamente, nel
tavoliere delle Puglie, è molto diffusa la gallina prataiola. Nelle zone collinari delle Murge sono molto comuni i tordi,
mentre sulla costa si sono diffusi i marangoni. Tra i rettili si annovera la testuggine terrestre, la lucertola, il geco e la
vipera, mentre tra gli anfibi troviamo il tritone italiano e l'ululone.
Cultura
La posizione della Puglia è stata un'arma a doppio taglio da un punto di vista economico e culturale. Ubicazione fortunata in
epoca classica perché era il ponte naturale per l'Oriente, la Puglia risente tutt'oggi della sia peculiarità di confine
culturale tra un Occidente romano-germanico e un Oriente greco-bizao.
Architettura e urbanisticaDa un punto di vista urbanistico, la Puglia si caratterizza, rispetto al resto d'Italia, per la presenza di un numero di
comuni ridotto, di dimensioni demografiche e territoriali medio-grandi, salvo che nel Salento.
I comuni pugliesi hanno mantenuto la loro struttura medievale inalterata fino al XIX secolo quando i borghi, ancora chiusi
nelle loro mura e torri, cominciano a espandersi. Questa situazione si verificò per due ordini di ragioni: le necessità di
difesa delle città vennero meno e nello stesso tempo si registrò un aumento di popolazione che non poteva essere contenuta
negli antichi borghi. In epoca moderna, la regione ha visto trasformare le sue città con alcuni esempi del periodo liberty, e
la costruzioni di numerose strutture pubbliche nel periodo fascista.
Tradizioni musicali
Tarantella
La tarantella, detta anche còrea, è una danza popolare dell'Italia meridionale, in tempo veloce, in metro di 6/8 e per lo più
in modo minore. Alcune tipologie hanno una metrica con dei fraseggi melodici e ritmici in 4/4 (una sestina ogni movimento, su
bpm da 60 a 90); alcune pizziche, la pizzica scherma, alcune varianti peloritane ed agrigentine presentano fraseggi completi
in 4, e, soprattutto, 16 movimenti. Nella fattispecie Carpino, piccolo centro del Gargano, mantiene una tradizione molto
attiva. La musica, probabilmente influenzata dalla cultura araba o slava, corrono sul quarto di tono e vengono accompagnate
con voce, con la chitarra battente, la chitarra francese, le castagnole e il tamburo.
Pizzica
Di particolare interesse antropologico sono l'ormai estinto fenomeno del tarantismo, una forma isterica di straordinario
impatto scenico, e l'invece rimontante culto per la pizzica, la musica tradizionale e battente che un tempo accompagnava i
riti di guarigione delle tarantate, cioè delle donne che si credeva fossero state morse dalla tarantola. In realtà, si
trattava di un originale modo di manifestarsi dell'isteria. L'antropologo Ernesto de Martino condusse degli storici studi sul
fenomeno, poi confluiti nel classico testo "La terra del rimorso". Nella pizzica tradizionale si balla in coppia, non
necessariamente tra individui di sesso opposto: abbastanza comunemente danzano insieme due donne, mentre la danza fra due
uomini, oggi inusuale, in passato era più frequente di quella fra un uomo ed una donna: ancora oggi nella tradizione ostunese
è frequente veder ballare due uomini uno dei due assume ironicamente le movenze riservate alla donna.
Enogastronomia
La cucina pugliese si caratterizza soprattutto per il rilievo dato alla materia prima, sia di terra che di mare, e per il
fatto che tutti gli ingredienti sono appunto finalizzati ad esaltare e a non alterare i sapori base dei prodotti usati.
Pertanto si troveranno tutte le verdure di stagione, dalla cima di rapa al cavolo verde, al cardo, ai peperoni, alle
melanzane, ai carciofi, tutti i legumi, dai fagioli alle lenticchie alle cicerchie, alle fave, alla Cipolla rossa di
Acquaviva delle Fonti e tutti i prodotti del mare, in particolare dell'Adriatico; questi ultimi hanno una particolare
caratteristica che li distingue, in conseguenza della particolare pastura che si rinviene lungo le sue coste, e dalle polle
di acqua dolce che si scaricano in mare, e che servono ad attutire il salmastro, ma non ad alterarne il profumo. Peraltro,
anche se vi sono dei piatti comuni, le ricette variano da provincia a provincia, e talvolta, da città a città, così per
esempio le ricette tipiche delle province di Bari, Brindisi e Taranto, adagiate sul mare, non sono uguali a quelle praticate
nella provincia di Foggia, più collinosa, e di Lecce, più terragna.
Tante sono le ricette che presenta questa cucina, che ha poi una particolarità che la distingue dalle altre, di offrire
piatti diversi in relazione alle diverse stagioni, così che durante le stagioni più miti, cioè in primavera e in estate,
viene data preferenza alle verdure e al pesce, mentre nelle altre predominano i legumi, la pasta fatta in casa condita con
vari sughi, da sola o combinata alle verdure o al pesce.
Il piatto più tipico è quello delle "Orecchiette al ragù di carne", la cui ricetta è ormai diffusa in tutti i ricettari, ma
non sono meno conosciute le "Orecchiette con le cime di rapa", la "cicoria con la purea di fave", e quelle che ricollegano il
territorio al Mediterraneo, come i "Cavatelli con le cozze", il "Risotto ai frutti di mare", il "Polpo alla griglia" o il
riso al forno alla barese chiamato pure riso, patate e cozze. Tra i piatti tipici del Salento vi sono i "municeddhi", gli
involtini con interiora di agnello (variamente denominati), i "ciceri e tria" e i "pezzetti di cavallo" al sugo.
Luoghi d'interesse
La Puglia conosce negli ultimi anni uno sviluppo accelerato del turismo, che però presenta dei limiti: esso è soprattutto
nazionale e soprattutto stagionale.
Chiave del successo di questa regione sono le lunghe coste pugliesi con le sue spiagge e scogliere, l'arte delle città e dei
numerosi borghi, i reperti archeologici eredità dei popoli che l'hanno abitata anticamente, l'attrattività dei suoi prodotti
enogastronomici e il turismo d'affari, dovuto alla Fiera del Levante di Bari e alle numerose fiere specialistiche che si
susseguono nel corso dell'anno nei vari centri pugliesi.
Monumenti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO e Luoghi di interesse artistico
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| I trulli di Alberobello |
Castel del Monte |
Le chiese rupestri |
Il romanico pugliese |
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